Eco street food Lucano

Una delle due estremità di una pagnotta rafferma

500 g di peperoni

200 g di pomodori ciliegini

80 cl di olio extra vergine di oliva

Un cucchiaio di semi di finocchio (opzionale)

Un uovo sbattuto (opzionale)

Preparazione

Tagliare una delle due estremità della pagnotta e tirare fuori la mollica dalla parte centrale, lasciando quella lungo i lati e la parte inferiore (la parte chiusa).

Prendere una padella e versare 80 cl di olio per iniziare a soffriggere i pomodorini e la mollica precedentemente estratta, aggiungendo un pizzico di sale. Dopo pochi minuti, aggiungere i peperoni tagliati a pezzi o a strisce dopo averli puliti. Attendere che la cottura li renda morbidi. Riporre il contenuto della padella all’interno della concavità lasciata nell’estremità della pagnotta.

Compattare il contenuto con un cucchiaio senza fare pressione e posizionare il panino verticalmente facendo sì che la parte aperta sia rivolta verso l’alto. Lasciatelo così tutta la notte.

La gravità compatterà gli ingredienti, amalgamandoli e insaporendoli, al punto che, capovolgendo il panino, gli ingredienti non cadranno (salvo che non si cominci a scuoterlo!). Il liquido del companatico verrà assorbito dalle molliche di pane lasciate lungo i lati e la parte inferiore del panino che, da raffermo, tornerà a essere soffice e umido.

Nota

Questo è il classico panino dell’antico contadino lucano. Si tratta di un panino vegano o vegetariano che è anche ecosostenibile perché non ha bisogno di essere avvolto in pellicole di plastica o carta stagnola, ma è sufficiente avvolgerlo in un panno di stoffa che si potrà lavare e riutilizzare.